Conoscere la giusta comunicazione con il paziente e sapere come interagire con loro sono delle skills indispensabili per un Operatore Socio Sanitario (OSS) o Ausiliario Socio Assistenziale (ASA) che necessitano della giusta preparazione e di una conoscenza sempre aggiornata. Contenuti in esclusiva, approfondimenti e aggiornamenti sulle principali notizie. La comunicazione (dal latino “communicare”, “mettere in comune”) è oggi un aspetto molto dibattuto; tanti ne discutono e tanti altri se ne occupano. Non c’è da stupirsi che anche nell’uomo la comunicazione non verbale sia presente e ricca di modalità espressive, volte a comunicare le emozioni e i sentimenti che gli altri ci suscitano. Per queste ragioni è importante che l’infermiere sappia cogliere la comunicazione non verbale. Infatti è più una tensione interiore, il senso di impotenza che non l’agito nei confronti del mondo esterno, quindi per l’anziano è maggiore la sofferenza emotiva e l’aspetto psico-affettivo che quello relazionale, rispetto ad un individuo giovane-adulto. L’assistenza infermieristica consiste nell’assumere come problema sanitario di propria competenza, non tanto la malattia, quanto le sue conseguenze di tipo fisiologico, psicologico e sociale sul vivere quotidiano e sull’autonomia della persona malata, considerata secondo una chiave di lettura olistica. Appare chiaro quanto la comunicazione in ambito sanitario rivesta un ruolo fondamentale e quanto gli infermieri abbiano la possibilità di rappresentare fattori di cambiamento importanti e di stabilire dei precedenti per una buona comunicazione, una buona relazione. L’Operatore Socio Sanitario Specializzato, Sileri: Sanitari restii a vaccino hanno sbagliato lavoro, Sanità privata, c'è la firma definitiva sul rinnovo, Monitoraggio NAS: riscontrate irregolarità nel 19% delle RSA, Il COVID fa di nuovo paura, stretta del Governo, Alfredo Sepe condannato in primo grado per lesioni personali, Disertori ed infermiere: una tregua di Natale. 1 ABSTRACT Questo studio presenta il programma formativo, proposto dal terapista occupazionale, con lo scopo di educare l’operatore sanitario alla comunicazione con il paziente affetto da Alzheimer, utilizzando le strategie e le tecniche conversazionali proprie dell’Approccio Conversazionale di … Considerare la competenza comunicativa come un proprio dovere professionale, dunque, cambia il volto professionale stesso degli infermieri, perché cambia il loro atteggiamento nei confronti dei pazienti. TSS utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per essere in contatto con voi e per fornire aggiornamenti. Sarà utile quindi interessarsi a loro fin dai primi istanti del ricovero, aiutarli ad esprimersi, tollerarli nei loro comportamenti disturbanti (spesso frutto di paure o patologie), informarli con serenità, e se possibile, rispettare certe abitudini, esigenze o caratteristiche peculiari della loro vita quotidiana. Di fatto la nostra pupilla, senza che ce ne rendiamo conto, si restringe e si dilata in base all’accettazione dello stimolo che stiamo osservando. La comunicazione empatica in oncologia: un fattore importante. Una buona assistenza, mirata a favorire il benessere e l´autonomia dell´altro, non può infatti realizzarsi se non all´interno di una relazione costruita con competenza, motivazione e con un atteggiamento di accettazione empatica dei bisogni del paziente. Ecco come richiederlo. In fondo gli occhi sono una delle parti più comunicative del nostro corpo e, ad esempio, infinite volte abbiamo sentito dire espressioni comuni come: “guardami negli occhi quando ti parlo”, “dimmelo guardandomi negli occhi”. Durante la vita lavorativa l’oss si confronta con diverse tipologie di persone e quindi con altrettanti possibili stati di ansia; per questo è importante saper comunicare. Acconsento che i dati inviati vengano raccolti e archiviati. Perché il linguaggio sia fruibile devono essere funzionanti tutti i meccanismi psicologici, cognitivi e neurofisiologici che rendono possibile il processo di formazione e d’ascolto della parola. Rispecchiare: rispecchiare valori e credenze ha lo scopo di aiutare il paziente ad analizzare i propri pensieri rispetto ad un problema; l’infermiere cerca di trasmettere al paziente che le sue idee e i suoi problemi siano le sole cose che abbiano importanza in quel momento. Il parere degli esperti e i casi clinici. Conoscere la giusta comunicazione con il paziente e sapere come interagire con loro sono delle skills indispensabili per un Operatore Socio Sanitario (OSS) o Ausiliario Socio Assistenziale (ASA) che necessitano della giusta preparazione e di una conoscenza sempre aggiornata. Movimentazione del paziente plegico: 1: Martedì, 30 Marzo 2010: Assistenza al paziente durante il pasto: 1: Martedì, 02 Marzo 2010: assistenza paziente con difficoltà respiratorie: 1: Venerdì, 25 Maggio 2012: Gestire un paziente cardiopatico. Come Aiutare una Persona Cieca. Questo e molto altro viene approfondito e affrontato con esperti del settore durante i percorsi di formazione in ambito sanitario, nello specifico nei corsi OSS e ASA. Come usare la lettura, la scrittura e le immagini o simboli: Relazionarsi con l’utenza significa relazionarsi anche con il contesto sociale, culturale e soprattutto familiare in cui la stessa è inserita. Senza una di queste componenti la nostra comunicazione risulterebbe poco comprensibile, non pienamente recepibile dal destinatario. QUIZ 1 - Simulazione Concorso per Operatore Socio Sanitario - Proponiamo un quiz di 30 domande per la preparazione ai concori per OPERATORI SOCIO SANITARI Devi fare il login per lasciare un commento. Preparazione del paziente subito prima di procedere: • Posizionare il paziente seduto; • Accertarsi della … Infine, per il quinto assioma, tutti gli scambi comunicativi si fondano o sull'uguaglianza o sulla differenza e … REA Varese 323972 / SDI: USAL8PV / Capitale sociale: 25.000€ i.v. Pegaso Università Telematica, ti offre la possibilità di ampliare il tuo bagaglio formativo a condizioni vantaggiose, per te e per i tuoi familiari. La comunicazione tra infermiere e paziente è un argomento di cui, paradossalmente, è facile parlare ma che risulta molto difficile da mettere in pratica. 3) usa una comunicazione non verbale non minacciosa. La comunicazione diseguale la ritroviamo nell’interazione con il bambino o con lo straniero, specie se lo consideriamo di classe inferiore alla nostra, e rimarca un’asimmetria tra me e te rigida e costante. la comunicazione con il paziente psichiatrico il rapporto con il malato puÒ generare ansia e paura e per tale motivo spesso l’operatore si trova ad assumere un ruolo rigido volto a ridurre in modo non sempre adeguato lo stress della relazione. La comunicazione non verbale esprime stati emotivi che possono essere sconosciuti al paziente stesso. Una buona assistenza, mirata a favorire il benessere e l'autonomia dell'altro, non può infatti realizzarsi se non all'interno di una relazione costruita con competenza, motivazione e con un atteggiamento di accettazione empatica dei bisogni del paziente. Un’ “intervista” amichevole e confidenziale ti permetterà di acquisire maggiori informazioni sulla storia clinica del paziente e lo farà s… La comunicazione è uno strumento consapevole attraverso cui gli operatori sanitari cercano l'empatia con l'assistito. Ditegli quindi anzitutto chi siete, in quanto desidera sapere a chi affidarsi senza timori. Il diabete mellito sta dilagando nel mondo, leggi gli approfondimenti e le ultime notizie sul diabete. Il messaggio inviato dall’infermiere capace di ascoltare è importante, poiché valorizza la centralità della persona che gli sta di fronte, del suo problema e la disponibilità nei suoi confronti. Questo può essere molto utile, ma può anche portare a malintesi, in particolare quando il significato delle nostre parole non corrisponde a quello del linguaggio non-verbale (per es. La comunicazione non verbale è legata alle emozioni, nasce dall’incontro faccia a faccia con i propri simili, il quale suscita emozioni diverse: paura, aggressività, ecc. Chi in particolare è molto emotivo ha bisogno di un tempo maggiore perchè il livello dell’ansia diminuisca a livelli accettabili. Quotidiano - Registrato al tribunale di Rimini n.4 del 12/09/13. se diciamo “Va bene, non è colpa tua” mentre il tono della voce e l’espressione del viso indicano che non va affatto bene, il paziente percepirà il disappunto come messaggio principale). Capire chi è il soggetto con cui si ha a che fare e generare ciò che viene definito una “comunicazione terapeutica” porta benefici da un punto di vista emotivo per il paziente, migliorando anche l’efficienza lavorativa per l’operatore. La comunicazione che sia verbale o non verbale, ha grande rilevanza nella gestione di un paziente in stato di … Ne derivano comportamenti di tipo regressivo, ansioso, depressivo e aggressivo. I soggetti colpiti da malattia sono travolti da una forte corrente emotiva che può portare timori per la propria incolumità fisica, perdita di interessi, irritabilità, dipendenza e bisogno di rassicurazione da parte degli altri. La comunicazione non verbale esprime quei sentimenti e quelle emozioni che proviamo nella vita quotidiana che non sempre raggiungono il livello della coscienza. La comunicazione non verbale 15 Postura 16 Movimenti 16 Distanza interpersonale 17 Distanza infermiere-paziente 17 Respirazione 18 Mimica facciale 18 capitolo 03 Le aspettative 20 Le aspettative 20 Le aspettative del paziente 20 Confrontarsi con la realta' 21 Le aspettative dell'infermiere 21 Essere positivi e propositivi 22 Regione Lombardia mette a disposizione un voucher a fondo perduto rivolto alle aziende che vogliono usufruire dei servizi smart working. Operatore socio sanitario (2) Appunto di sociologia sull'oss: chi è, gli obiettivi, le competenze, le modalità d’intervento, i principi e i valori, i rischi e gli strumenti. Il linguaggio non verbale può aiutarci a capire quello che il malato ci vuol dire anche oltre le parole. Ecco come non sbagliare e non creare infezioni e lesioni della cute. Attraverso il messaggio non verbale l’animale segnala ai suoi simili il proprio stato emotivo affinché essi possano comportarsi di conseguenza. Spesso, le espressioni del viso, i gesti, il contatto visivo, la postura e il tono della voce “parlano” al e del paziente con grande intensità. Quando si parla di comunicazione in campo sanitario non si parla di qualcosa che ha a che vedere con la gentilezza, il bon ton, ma ha che vedere con la professionalità profonda degli operatori sanitari, con il senso sociale e l’efficacia di cura del loro lavoro. Spesso, la semplice osservazione della situazione emotiva del soggetto può essere un valido indizio per capire come comportarsi. Dunque un’idea utile per la stesura tua tesina è l’assistenza all’anziano fragile e nella fattispecie il ruolo dell’Oss in relazione con il paziente … L’infermiere, non limitandosi ad eseguire interventi tecnici, nel prendersi cura del malato svolge una funzione terapeutica e supportiva attraverso il dialogo, con lo scopo di stabilire un’interazione efficace e personalizzata volta al soddisfacimento dei bisogni, al recupero dell’autonomia e all’adattamento allo stress che ogni malattia o forma di disagio porta con sé. Il ricovero presso una casa di cura o struttura sanitaria in generale è un avvenimento stressante che comporta un cambiamento notevole per lo stile di vita. Possiamo capire che ogni movimento è come una parola, assume cioè un significato diverso a seconda dell’uso che se ne fa in una “frase”, per cui nell’analizzare il gesto va tenuto presente soprattutto il contesto in cui si esplica. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso, all'installazione di tutti o di alcuni cookie, si veda l'informativa sui cookie.Proseguendo la navigazione l'utente presterà il consenso all'usi dei cookie. Nella relazione infermiere paziente i fattori su cui puntare sono l’ascolto e il tempo, nell’articolo scopriamo come farlo.. Relazione Infermiere Paziente: l’ascolto e il tempo nella comunicazione con l’assistito. L'infermiere aiuta e sostiene l’assistito nelle scelte, fornendo informazioni di natura assistenziale in relazione ai progetti diagnostico-terapeutici e adeguando la comunicazione alla sua capacità di comprendere. «Il problema della comunicazione tra infermiere e paziente anziano con problemi sensoriali e lutilizzo della Lingua dei Segni.» Dott. Queste difficoltà soprattutto nell'anziano si manifestano con velocità rallentata, riduzione della fluidità e della sincronia dei movimenti. Si chiamano CAA (comunicazione aumentativa alternativa) e sono delle vere e proprie tecniche di comunicazione che utilizzano immagini e simboli. Per far ciò è necessario che l’infermiere senta che il proprio lavoro non sia solo una “miscela di tecniche da applicare al soggetto malato”, ma un mix di abilità tecnico scientifiche, adottate per garantire la prestazione assistenziale, e di capacità relazionali che aiutino la persona a seguire il suo percorso di cura. Da una buona capacità di lettura d’essa derivano preziose informazioni sul reale stato emotivo della persona con cui s’interagisce, in particolare quando essa non sa, non può o non osa esprimere il proprio reale sentire. Con la registrazione, gratuita, si ottiene l'accesso a tutti i servizi presenti e futuri. La relazione con il paziente e la sua famiglia 10 - 17 giugno 2006 ... comunicazione, poter esprimere le emozioni..) • Bisogno di autostima (sentirsi apprezzati, ... curanti di non comunicare con il malato ed il malato tace per non pesare su di essi; clima di solitudine. Gli anziani dopo essersi ammalati spesso non hanno questa speranza o fiducia nella ripresa di una vita serena. nei giovani la malattia è avvertita e vissuta come un agente “esterno” al proprio stato abituale, come un intruso da combattere. La forma degli occhi ha un significato se inserita in una determinata fronte la quale, a sua volta, va analizzata tenendo in considerazione il naso, la bocca e l’estensione dei piani in cui questi elementi sono compresi. Noi parliamo con i nostri organi, ma conversiamo con tutto il nostro corpo. Nell'ambito della comunicazione medico-paziente, il processo di comunicazione si è evoluto contemporaneamente ai cambiamenti culturali degli ultimi decenni. La relazione operatore-paziente è un aspetto fondamentale di questo profilo professionale. Molto si sa delle sue componenti e dei disturbi ad essa connessi, tuttavia esistono ancora molte zone d’ombra, soprattutto riguardo alla consapevolezza della sua specificità nella professione infermieristica. Tenendo in considerazione che il 45% della comunicazione avviene sotto il punto di vista verbale e aspetto vocale, il restante 55% è composto dai movimenti del corpo. Anche il silenzio è una forma di comunicazione non verbale e alla luce di ciò l’infermiere dovrà analizzarne il significato in base al contesto e al soggetto che ha di fronte. Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi. Via Monte Golico, 6Tel: 0332288316Apri in Google maps. Il parere degli esperti e la visione dei pazienti. La comunicazione non verbale esprime stati emotivi che possono essere sconosciuti al paziente stesso. Le strutture sanitarie provocano ansia e paura; ciò non è dovuto solo alla distanza/separazione della famiglia e dalle abitudini quotidiane ma anche alla struttura e organizzazione di quest’ultima. di Carla Gatto L'infermiere ascolta, informa, coinvolge l’assistito e valuta con lui i bisogni assistenziali, anche al fine di esplicitare il livello di assistenza garantito e facilitarlo nell’esprimere le proprie scelte. I tipi di malati che possono manifestare i più alti livelli di stress e sintomi d’ansia e depressione sono: L’operatore/ausiliario sanitario, comprendendo le difficoltà di adattamento in un ambiente sanitario, può fornire un aiuto al paziente utilizzando alcune strategie: L’empatia è la capacità di mettersi nei panni dell’altro, di comprendere appieno lo stato d’animo altrui, è una capacità innata che fa parte dell’esperienza umana indispensabile per un operatore socio sanitario o un ausiliario socio assistenziale. Il linguaggio del corpo ha una propria grammatica, pertanto va letto e interpretato rispettando tutta una sintassi composta da parole, frasi e punteggiatura. Si può affermare che essa esprima la parte più vera di ciascuno di noi nel rapporto sociale. Che cosa può fare e deve fare l'operatore socio sanitario per accogliere il malato o l'utente nella maniera giusta? Come afferma Paul Watzlawick, uno dei padri della moderna comunicazione, comunicare diversamente significa cambiare la realtà. La raccolta settimanale delle notizie scelte per te. La comunicazione dà alla persona un senso di sicurezza rinforzando la sua percezione di non essere sola e di avere qualcuno che l’ascolti. Un antico detto popolare afferma che gli occhi sono lo specchio dell’anima. Igiene del paziente: quali consigli per gli Operatori Socio Sanitari? Lo sguardo è un messaggio importante; guardare l’altro negli occhi significa desiderio di rapporto mentre, al contrario, fuggire lo sguardo può indicare disagio, desiderio di evitare un rapporto. Per capire quello che stiamo dicendo, il malato di demenza si concentra su questi elementi, come pure sull’espressione del nostro viso e persino sulla postura del corpo, comprendendone gli stati emotivi. Occhi naso e bocca sono i ricettori attraverso i quali un individuo si relaziona con il mondo. con questi arriva al paziente l’O2 ben umidificato, le secrezioni risultano sufficientemente fluide da poter essere aspirate facilmente e non si formano tappi di muco. Negli anziani, invece, è percepita come una condizione intrinseca alla propria vita quotidiana, quasi una parte di sè, per questo più sofferta, più ansiogena; mentre nei giovani la morte è un “Futuro” lontano, negli anziani abbiamo ciò che si dice teatralmente “Colloquio con la morte”, ossia un pensiero frequente, spesso profondamente vissuto, della propria fine che è “Presente” e non si può tanto dimenticare o allontanare nel tempo; i giovani, nello stato di male, vivono in funzione del “dopo ricovero”, con la fiducia nel ritorno ai loro interessi (amici, famiglia, lavoro etc…). Le novità e curiosità. Un approccio unico e specifico riguarda i malati che soffrono di demenza. La comunicazione para-verbale consiste nell’utilizzo della voce: timbro, tono, pause e volume. L’Operatore socio sanitario lavora anche nei reparti di geriatria, nelle case di riposo, nelle Rsa o nei centri per anziani. Chi è il paziente sordo e piccoli accorgimenti per garantire una buona assistenza. Grazie all’aiuto da parte della nostra esperta Laura Micol Bertagna, Psicologa e docente in “comunicazione come dinamica delle relazioni interpersonali e sociale”, abbiamo analizzato e individuato 5 punti fondamentali che possono aiutare una buona comunicazione con il paziente. Tale comunicazione è parte integrante del nostro modo di relazionarci con gli altri. Tra questi i più caratteristici sono sintomi psichici (ansia, depressione, ideazione delirante, allucinazioni), irritabilità o vera aggressività (più spesso solo verbale, raramente fisica), insonnia, apatia, tendenza a comportamenti ripetitivi, riduzione dell’appetito e modificazioni del comportamento tra cui la disinibizione sessuale. Target Services Solutions s.r.l. In base a studi specifici legati agli aspetti psicologici del ricovero diamo qualche consiglio utile su come avvicinare il malato di demenza, sia con tecniche di comunicazione verbale che non verbale: L’inflessione e il tono della voce sono di estrema importanza. La componente relazionale dell'assistenza infermieristica è fondamentale per l'intero processo di cura. Nel saper fare e nel saper essere dell’infermiere sono compresi i seguenti concetti: Ascoltare: il paziente deve trovare un ambiente accogliente, deve potersi esprimere con calma. I rumori, le notevoli limitazioni dello spazio personale, la quasi totale scomparsa delle propria intimità rendono queste strutture radicalmente diverse dall’ambiente quotidiano/domestico e sono viste come impersonali e fredde. Riaffermare: l’infermiere comunica al paziente che lo sta ascoltando, mentre il paziente ha la possibilità di ripetere il messaggio ed eventualmente chiarirlo. L’Operatore Socio Sanitario (OSS) si conferma ancora uno dei lavori più richiesti per assunzioni. Infermieri, ricominciare da zero alle Canarie: la storia... Prevenzione infezioni sito chirurgico, corso Fad gratuito, Dolore cronico, 2 Ecm con un Fad di due ore gratis, Torino, concorso infermieri 4 posti a tempo indeterminato, Prevenzione rischio biologico da puntura accidentale, 7 ecm, Infirmiers.com, le site de la communauté infirmier infirmière, Studenti, infermieri, specializzazioni, liberi professionisti, Consigli, risorse, testimonianze, concorsi. Tenete presente che non vi vede e neppure vi conosce. Questo contesto può assumere svariate forme, ma non va né dimenticato né sottovalutato. Ma con una mentalità aperta e l'aiuto di questo articolo, ti renderai conto che i non vedenti sono persone proprio come noi! Inoltre, l’operatore sanitario deve essere il più possibile consapevole dei messaggi che egli stesso invia a livello non verbale: è su questi ultimi, assai più che su quelli verbali, che si gioca la relazione con il paziente. L'approfondimento sul tema wound-care. Lo studio della comunicazione non verbale e del corpo può essere di grande aiuto per individuare molti aspetti del carattere e della personalità di un soggetto. Comprendere la situazione psicologica di chi sente avanzare l’età è spesso segnata da sentimenti di frustrazione (cambiamenti in famiglia, cessazione del lavoro, riduzione degli interessi). Ringraziamenti 1.L’OPERATORE SOCIO SANITARIO L’Operatore Socio Sanitario aiuta a soddisfare i bisogni primari della persona, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario; favorisce il benessere e l’autonomia dell’utente. Ekman Paul, professore di psicologia al Dipartimento di Psichiatria dell’Università della California ha elaborato uno studio delle espressioni facciali, arrivando a scoprire che esistono delle micro-espressioni che rivelano il “nostro non detto”. Man mano, termini astratti diventano concreti e il viso diventa un insieme di simboli che, messi in relazione tra loro, formano un vero e proprio linguaggio. Un esempio è costituito dal mentire: il bambino che dice una bugia copre la bocca con le mani; nell’adolescente il gesto cambia e la mano sfiora la bocca con le dita; nell’adulto il gesto diventa più evoluto e raffinato e il mentire corrisponde allo sfioramento del naso. Ciò che è tipico dell’essere umano è una maggiore variabilità e la possibilità di modulare con più competenza la propria espressività. Scopriamoli insieme! La comunicazione verbale implica la partecipazione dei meccanismi fisiologici e cognitivi necessari per la produzione e la ricezione del linguaggio. / P.I: 03112190123 Si può con “Yes I Start up”! Per prevenire queste condizioni, la peculiarità dell’infermiere sta nel saper coinvolgere l’assistito in una relazione terapeutica che si fondi sulla fiducia e sull’empatia, che lo renda partecipe e riduca al minimo le reazioni avverse. Il primo passo per migliorare la comunicazione con il paziente sordo è sicuramente la dimostrazione di interesse, da parte dell’infermiere, nel cercare il sistema di comunicazione più efficace, che potrebbe far diminuire l’ansia del paziente nei contesti sanitari.